Parliamo di rottami non ferrosi: alluminio, nichel e piombo

Alluminio
La disponibilità di rottami è ottima sul mercato nazionale, ma le richieste sono piuttosto fiacche in questo periodo: i consumatori di rottami in leghe primarie non lamentano difficoltà di approvvigionamento e preferiscono consumare gli stock, piuttosto che acquistare nuovi lotti disponibili sul mercato nazionale.
Tuttavia, il problema principale è il cattivo outlook per il consumo di alluminio primario nel breve termine. I dati disponibili non sono particolarmente incoraggianti: le principali fonderie lamentano mancanza di lavoro da parte dei principali utilizzatori. Tutto viene influenzato dallo sfavorevole tasso di cambio Euro-Dollaro che è sfavorevole alle esportazioni.
I produttori di billette secondarie vivono una situazione particolarmente difficile fin dal mese di aprile, in cui ci sono stati i timori per il rinnovo degli incentivi sulle energie alternative e la successiva rimodulazione dei benefici non ha stimolato gli acquisti di aziende che basano il 15/20% del loro fatturato su questo settore. Inoltre, dopo la situazione di penuria di billette creatasi nello scorso anno, che aveva spinto i premi a livelli inimmaginabili (oltre i 500 USD/t), molti consumatori hanno acquistato in abbondanza billette primarie e si sono trovati in una condizione di overstock in un momento in cui la domanda si è ridotta.
Infine, a causa del terremoto in Giappone (il primo consumatore di alluminio in Asia), gran parte delle produzioni destinate a quel mercato dagli smelters del Medio Oriente e Russia sono state dirottate sul mercato europeo ed americano con un effetto domino sui prezzi e sulle richieste.
In questo momento i principali commercianti di rottami lottano per piazzare ad un prezzo ragionevole i lotti disponibili nonostante una situazione di mercato asfittica.
Il comparto dei laminati, dopo un primo quadrimestre ampiamente positivo, soffre di riduzioni della domanda: ciò si riflette sul mercato delle leghe primarie in maniera davvero dirompente e la migliore fotografia del mercato al solito ce la fornisce il Generale G. che afferma che in questo periodo: “nun se batte chiodo in Italia, meglio andare al mare” .
Le condizioni sul mercato delle leghe secondarie sono migliori, c’è una buona disponibilità di rottami e la richiesta è costante sia sul mercato europeo che d’oltremare, complici i buoni risultati segnati dal mercato automobilistico nell’ultimo trimestre.

Nichel
La situazione si fa difficile per gli scarti di nichel e leghe, soprattutto per le difficoltà nel settore dell’inossidabile al livello europeo, che paga la sua sovraccapacità, in un momento di crisi nera come quello che stiamo vivendo.
I principali players, hanno annunciato riorganizzazioni e vendite di aziende del settore che generano ulteriore tensione, sia dal punto di vista sindacale, che negli operatori del settore. Se poi questi annunci si concretizzino o siano solo uno stimolo per spuntare condizioni migliori da parte delle aziende sui Governi nazionali, nessuno lo sa, anche se a pensar male si fa peccato ma ogni tanto ci si azzecca.
Tutto ciò si riflette comunque sul un settore di elite del comparto siderurgico dei commercianti di rottami inossidabili, in cui oggi più che mai vige il “Save our Souls”.

Piombo
Continua il periodo positivo per un metallo di peso: segnaliamo la cronica scarsità di rottame del mercato nazionale che non riesce a soddisfare una domanda in continua crescita.
I prezzi nei principali mercati di esportazioni sono poco interessanti rispetto a quelli pagati dal mercato europeo soprattutto sugli high grades.

ASSOFERMET – ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI COMMERCIANTI IN FERRO E ACCIAIO, METALLI NON FERROSI, ROTTAMI FERROSI, FERRAMENTA E AFFINI

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