Aumentata la vigilanza sui rifiuti radioattivi

Con la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» del 7 luglio del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 100, il legislatore innova, a distanza di appena due anni, la disciplina relativa ai controlli radiometrici sui rottami ferrosi. Il decreto riscrive la disciplina relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito nonché alla sorveglianza radiometrica su materiali o prodotti semilavorati metallici, già definita
dall’articolo 157 el decreto legislativo 230/1995 precedentemente modificato dal decreto legislativo 23/2009.

L’attuale testo dell’articolo 157 amplia la platea dei soggetti tenuti a effettuare la sorveglianza radiometrica sui rottami o altri materiali metallici, non più riferita solo ai soggetti che a scopo industriale o commerciale esercitano attività di importazione, raccolta, deposito o che esercitano operazioni di fusione di rottami o altri materiali metallici di risulta, bensì da riferirsi anche a «i soggetti che a scopo industriale o commerciale esercitano attività di importazione di prodotti semilavorati metallici» sì da rilevare la presenza di livelli anomali di radioattività o di eventuali sorgenti dismesse e garantire la protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione da eventi che possono comportare esposizioni alle radiazioni ionizzanti, evitando la contaminazione dell’ambiente.

Risultano, peraltro, esclusi dalla nuova disciplina i soggetti che svolgono attività che comportano esclusivamente il trasporto e non effettuano operazioni doganali, nella verosimile (ed auspicabile) considerazione di un’indagine già fatta a monte in tal senso.

Particolarmente significativa risulta, inoltre, l’innovazione relativa ai soggetti abilitati a rilasciare l’attestazione dell’avvenuta sorveglianza radiometrica, come era prevedibile appannaggio di esperti qualificati di secondo o terzo grado, compresi negli elenchi istituti ai sensi dell’articolo 78 del decreto legislativo 230/1995 (articolo 157, comma 2).
Come nel passato un decreto dovrà definire le modalità di applicazione, nonché i contenuti delle attestazioni della sorveglianza sanitaria (portali fissi o manuali?), elencando, altresì, i prodotti semilavorati metallici oggetto della sorveglianza, peraltro con la previsione di una normativa transitoria sia in relazione ai prodotti oggetto di sorveglianza (elencati nell’allegato I al decreto in oggetto), sia per quanto concerne il rilascio dell’attestazione dell’avvenuta sorveglianza (utilizzo del modulo in allegato II al decreto).

Invariata risulta, da ultimo, la disciplina relativa alle misure di primo intervento e alle comunicazioni agli organi di controllo da effettuare nel caso in cui le misure radiometriche indichino la presenza di sorgenti o, comunque, livelli anomali di radioattività (comunicazione immediata al Prefetto, locali organi del servizio sanitario, comando provinciale dei vigili del fuoco, regione/provincia autonoma e Arpa territorialmente competenti).

Il decreto legislativo 100/2011 entrerà in vigore il 22 luglio.

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