Le 10 Regole dell’Architettura Eco-Compatibile

Nel corso del ventesimo secolo, l’architettura ha contribuito più ad alimentare il problema ambientale che a risolverlo.
Gli sprechi irresponsabili delle tecnologie edilizie sono solo una parte dell’impatto ambientale dell’architettura, c’è anche l’assalto da essa operato ai danni delle risorse naturali.
Per l’opinione pubblica, le opere architettoniche rappresentano spesso un’aggressione al territorio – escavazioni, trivellazioni, livellamento dei terreni e delle foret, pavimentazioni, cementificazioni – e per questo è stata spesso additata come uno dei principali nemici dell’ambiente. Il che corrisponde a verità nella maggior parte dei casi.
Tuttavia se si afferma il concetto che l’architettura può avere una duplice funzionalità, sia di risolvere i problemi ambientali e celebrare visivamente ed esteticamente il risultato di questa difesa, essa può divenire anche il principale mezzo di salvaguardia dell’ambiente e di diffusione di una modalità sostenibile ed eco-compatibile dello sviluppo umano.

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Energy box

Si tratta di una rivoluzione in cui l’architettura diventa protagonista principale in tutto il processo, per erigere testimonianze visibili di tale progresso per le generazioni future.
Ma se da un lato tutti condividono la necessità di rendere sostenibile lo sviluppo, è anche vero che pochi sono disposti a rinunciare realmente ai vantaggi offerti dal modello occidentale e consumistico della società.
Con lo sviluppo di un’architettura eco-compatibile ci si accosta inevitabilmente all’impiego di tecnologie di nuova concezione: celle fotovoltaiche, vetri termici e pannelli solari.
L’integrazione di queste due anime (tecnologia e sostenibilità) è forse l’obiettivo più ambizioso che l’architettura eco-compatibile deve porsi.

Ci sono degli assiomi da seguire per andare incontro a questa nuova tendenza:
1)Edifici di piccole dimensioni: la costruzione di opere architettoniche di piccola taglia è la logica alternativa all’intrusione del territorio ed al depauperamento delle risorse rappresentata da mega-strutture;
2)Uso di Materiali riciclabili e rinnovabili: grande attenzione alla scelta dei materiali di costruzione che, grazie alla tecnologia di produzione, dovrebbero essere riciclabili e quindi riutilizzabili all’infinito.
3)Uso di materiali a basso contenuto energetico: Minimizzare l’energia di produzione dei materiali per l’edilizia.
4)Uso di legnami provenienti da colture locali: Può favorire lo sviluppo di soluzioni per ottimizzare i cicli di coltivazione.
5)Impiego di sistemi di riciclo dell’acqua: Scelte architettoniche che favoriscono il riutilizzo delle acqua piovane anche solo per l’irrigazione di spazi verdi.
6)Bassa manutenzione: limitare la manutenzione periodica per sfruttare al meglio le caratteristiche climatiche della regione per limitare consumi connessi a riscaldamento e raffreddamento di edifici.
7)Riciclaggio di edifici: riutilizzare strutture esistenti, adattandole a nuovi scopi.
8)Salvaguardia dell’ambiente naturale: salvaguardare il paesaggio e la vegetazione naturale, preservare la giusta quantità di verde cittadino.
9)Efficienza energetica
10)Accesso ai mezzi pubblici di trasporto: questa variabile può essere fondamentale per contribuire ad ottimizzare i cicli energetici e a salvaguardare la qualità dell’aria.

Attraverso l’attenzione a queste categorie l’architettura potrà assumere l’aupicato ruolo di promozione della filosofia eco-compatibile.

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