Agricoltura biologica: nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente

L’agricoltura è una risorsa che va protetta perché garantisce nutrizione per gran parte degli esseri viventi sulla terra, dagli uomini agli animali. Preservare la terra e curarne ogni aspetta è lo scopo dell’agricoltura biologica e sostenibile. Un modello che contribuisce ogni giorno anche a dimezzare il problema della fame nel mondo. Esempi come le piante carnivore, usate in Kenya e in Bangladesh, per sterminare gli insetti dannosi e le papere che ripuliscono le erbacce infestanti delle risaie, sono solo alcuni degli esempi di agricoltura eco nei paesi in via di sviluppo.
Nel tempo l’uomo ha esasperato le colture portando a livelli limite l’utilizzo di pesticidi e diserbanti che aiutavano le piante a non morire, ma nello stesso tempo intaccavano la stessa salute dell’uomo.
La terra può autofertilizzarsi, per questo si spinge a una politica delle biodiversità, senza forzare le colture in stagioni e luoghi differenti da quello che la natura permetterebbe in circostanze normali, escludendo automaticamente gli OGM, organismi geneticamente modificati.

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L’obiettivo può essere raggiunto attraverso delle pratiche, in netto aumento anche nel nostro paese, ideate per minimizzare l’impatto dell’uomo nell’ambiente, permettendo al sistema ambiente di operare in modo naturale. Una di queste pratiche è sicuramente l’uso efficiente di tutte le risorse territoriali, limitare l’uso di fertilizzanti e pesticidi sintetici e spingere per di più l’uso di quelli naturali, il divieto assoluto di OGM e l’utilizzo di fertilizzante naturale come letame, scegliere piante che si adattano in modo naturale al luogo e praticare allevamento specifico per i diversi capi di bestiame.

Gli agricoltori giocano un ruolo importante, attraverso l’utilizzo responsabile delle risorse naturali ed il mantenimento dell’equilibrio ecologico regionale.
Negli ultimi anni c’è stato sicuramente un’aumento da parte dei consumatori di cibo proveniente da colture biologiche, generando così nuove opportunità per i settori coinvolti in questo tipo di coltura.

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Anche il canale di distribuzione è molto differente rispetto a quello tradizionale, la commercializzazione avviene attraverso il cancello dell’azienda oppure in mercatini organizzati dai venditori, ciò implica che il tragitto dall’azienda agricola al consumatore è decisamente breve. Il vantaggio è che il produttore potrà relazionarsi direttamente con il consumatore sui prodotti che acquista, passando informazioni sulla metodologie di coltivazione e sui principi che vengono osservati dall’azienda.
Oltre all’uomo, a beneficiare di queste pratiche agricole è lo stesso aspetto della natura, infatti è di uso comune adoperare siepi, prati e corsi d’acqua naturali senza minimamente variare nessun aspetto dell’ambiente autoctono. Gli animali hanno libero accesso alle aree, in modo da favorire quei processi naturali che aiutano a creare un ambiente sano.

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