L’Agricoltura Sostenibile in Italia

Per agricoltura sostenibile si intende quel tipo di coltivazione incentrata sul rispetto dell’ecosistema e dei territori che vengono sfruttati tenendo conto della morfologia dei luoghi, della stagionalità dei prodotti della terra e dei cambiamenti climatici.
L’agricoltura di tipo biologico, che negli ultimi tempi sta riscontrando tra i consumatori un successo sempre maggiore, rappresenta uno straordinario modo per offrire frutta e verdura coltivati senza l’aggiunta di pesticidi, diserbanti e altri dannosi additivi chimici che hanno la funzione di uccidere i microrganismi e i parassiti che vi si insediano ma che, allo stesso tempo, sono nocivi per la salute di chi ne fa uso.

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Il concetto di sostenibilità racchiude in sé un insieme di principi basilari per coloro che sono attenti al proprio benessere e richiedono, per la propria quotidianità, dei cibi ricavati da produzioni naturali, perfettamente rispondenti alle esigenze di un vivere sano che si uniforma ad abitudini antiche, oggi di nuovo riscoperte perché foriere di forza e vigore.
L’agricoltura biologica ha il merito di coltivare i frutti della terra non addizionandoli con elementi chimici in nessuna fase della lavorazione. I concimi impiegati sono al 100% naturali, tra gli altri il letame, il più antico ed efficace, per allontanare insetti e parassiti vengono utilizzate delle misture, a base di estratti di piante, che li allontanano senza danneggiare il vegetale, in taluni casi vengono utilizzati anche degli ‘insetti buoni’ che contrastano l’insediamento dei microrganismi nocivi per lo sviluppo di frutta e verdura. In alcune coltivazioni i contadini hanno riscontrato la grande efficacia dell’impiego delle api che, naturalmente, impediscono agli altri insetti di intaccare gli arbusti e di deteriorarne i frutti.
Nella filosofia sostenibile, anche la raccolta dei prodotti avviene in maniera naturale, in quanto non vengono utilizzati eccipienti chimici per mantenerne nel tempo la freschezza, così come nella fase di lavorazione, non vengono aggiunti né coloranti né conservanti ma tutto risulta essenzialmente puro.

Prodotti-Biologici

Al fine di individuare e differenziare i prodotti ricavati da agricoltura sostenibile sì da aiutare il consumatore nell’acquisto, indirizzandolo verso cibi sani e, veramente biologici, sono nate delle apposite certificazioni a livello nazionale ed internazionale che ne attestano la veridicità.

La Coldiretti, Federazione che accoglie i coltivatori diretti ed agricoltori italiani, di comune accordo con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, attiva un sistema di controllo incrociato sui cibi biologici che, rispettando i dettami emanati dall’Unione Europea in materia, certifica la genuinità di tali prodotti.
Il logo Bio, una fogliolina stilizzata con le stelle indicanti i vari Paesi europei, su sfondo verde, è un’indicazione comunitaria che sta ad indicare il rispetto delle procedure ecosostenibili nelle produzioni agricole dell’Unione ed è collocata nelle confezioni dei prodotti agricoli a titolo informativo.
L’ICEA, Istituto Certificazione Etica ed Ambientale, è un’organizzazione non governativa che si occupa di verificare la provenienza dei prodotti e di certificarne l’origine biologica in tutte le sue fasi, dalla sua semina sino alla vendita nella grande distribuzione, attestando il tutto con un bollino di qualità che rappresenta una garanzia per il consumatore.

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Queste e molte altre certificazioni, vengono attribuite alle produzioni che dimostrano di avere rispettato le procedure ecosostenibili che sono sempre tenute sotto osservazione per garantire al consumatore la genuinità.

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