Riscaldamento globale: arrivano le piogge tropicali anche in Italia

Torniamo in città da un’estate calda all’insegna del relax, e quale cosa più gratificante che far vedere la bellissima abbronzatura ottenuta da ore e ore di spiaggia, ma nelle grandi città italiane ad aspettarci non c’è più il classico clima di fine stagione, ma temporali e trombe d’aria mai viste, città sconvolte da allagamenti e piogge torrenziali.
Non è per niente un caso se, da qualche anno a questa parte, ad aspettarci a fine Agosto in città sono condizioni climatiche tipiche dei tropici.

Temporale Milano

Temporale Milano

La terra, secondo i dati del NOA (National Oceanic and Atmopheric Administration), è sempre più calda, si parla di un valore che supera di ben 1,07 gradi Celsius la media delle temperature stagionali globali, a riprova del riscaldamento del pianeta.

Ma spieghiamo bene cos’è il riscaldamento globale e quali sono le cause che scatenano queste variazioni ambientali.

In climatologia il Riscaldamento globale è proprio il termine con cui si indica l’aumentare della temperatura del nostro pianeta, questo cambiamento comprende anche le variazioni di precipitazioni e del clima in varie zona della terra. Queste variazioni sostanziali sono state comunque registrate solo negli ultimi 100 anni, attribuite sicuramente all’aumentare di emissione di gas serra, risultato di emissioni di combustibile fossile e deforestazione che hanno dato il nome proprio al fenomeno dell’Effetto Serra. La terra è come una perfetta macchina in cui ogni cambiamento porta tantissime conseguenze concatenate. Nel caso del riscaldamento, questo favorirà (con il passare degli anni) l’aumento del livello del mare, dovuto in parte allo scioglimento dei ghiacciai, apportando un notevole cambiamento nella flora e nella fauna marina.

La causa, negli ultimi 50 anni, secondo gli scienziati, è sicuramente antropica;  per questo motivo il protocollo di Kyoto vuole in qualche modo limitare le emissioni di gas prodotte dall’uomo; dal 2007 187 paesi hanno aderito già alle norme stabilite per marginare l’effetto serra.
L’aumento di temperatura, oltre allo scioglimento dei ghiacciai, significa anche una notevole quantità di energia nell’aria che favorisce il formarsi di eventi climatici estremi  quali cicloni, alluvioni e ondate di caldo.

Alluvione di Genova

Alluvione di Genova

Uno dei passi più significativi in cui può direzionarsi il nostro paese, è innalzare gli standard richiesti per l’efficienza energetica degli apparecchi domestici e soprattutto degli impianti industriali.  Il Word Energy Outlook del 2013 tenutosi a Londra, non lascia spazio a possibilità di recupero del nostro pianeta, si immaginano scenari estremi, ma questa è l’unica possibilità se non si limita il surriscaldamento globale entro i 2 gradi centigradi. Limitare l’uso di centrali di carbone meno efficienti, contenere le emissioni di metano dagli impianti di petrolio e gas, incentivare i finanziamenti ai consumi a basso impatto ambientale.

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Aumentata la vigilanza sui rifiuti radioattivi

Con la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» del 7 luglio del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 100, il legislatore innova, a distanza di appena due anni, la disciplina relativa ai controlli radiometrici sui rottami ferrosi. Il decreto riscrive la disciplina relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito nonché alla sorveglianza radiometrica su materiali o prodotti semilavorati metallici, già definita
dall’articolo 157 el decreto legislativo 230/1995 precedentemente modificato dal decreto legislativo 23/2009.

L’attuale testo dell’articolo 157 amplia la platea dei soggetti tenuti a effettuare la sorveglianza radiometrica sui rottami o altri materiali metallici, non più riferita solo ai soggetti che a scopo industriale o commerciale esercitano attività di importazione, raccolta, deposito o che esercitano operazioni di fusione di rottami o altri materiali metallici di risulta, bensì da riferirsi anche a «i soggetti che a scopo industriale o commerciale esercitano attività di importazione di prodotti semilavorati metallici» sì da rilevare la presenza di livelli anomali di radioattività o di eventuali sorgenti dismesse e garantire la protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione da eventi che possono comportare esposizioni alle radiazioni ionizzanti, evitando la contaminazione dell’ambiente.

Risultano, peraltro, esclusi dalla nuova disciplina i soggetti che svolgono attività che comportano esclusivamente il trasporto e non effettuano operazioni doganali, nella verosimile (ed auspicabile) considerazione di un’indagine già fatta a monte in tal senso.

Particolarmente significativa risulta, inoltre, l’innovazione relativa ai soggetti abilitati a rilasciare l’attestazione dell’avvenuta sorveglianza radiometrica, come era prevedibile appannaggio di esperti qualificati di secondo o terzo grado, compresi negli elenchi istituti ai sensi dell’articolo 78 del decreto legislativo 230/1995 (articolo 157, comma 2).
Come nel passato un decreto dovrà definire le modalità di applicazione, nonché i contenuti delle attestazioni della sorveglianza sanitaria (portali fissi o manuali?), elencando, altresì, i prodotti semilavorati metallici oggetto della sorveglianza, peraltro con la previsione di una normativa transitoria sia in relazione ai prodotti oggetto di sorveglianza (elencati nell’allegato I al decreto in oggetto), sia per quanto concerne il rilascio dell’attestazione dell’avvenuta sorveglianza (utilizzo del modulo in allegato II al decreto).

Invariata risulta, da ultimo, la disciplina relativa alle misure di primo intervento e alle comunicazioni agli organi di controllo da effettuare nel caso in cui le misure radiometriche indichino la presenza di sorgenti o, comunque, livelli anomali di radioattività (comunicazione immediata al Prefetto, locali organi del servizio sanitario, comando provinciale dei vigili del fuoco, regione/provincia autonoma e Arpa territorialmente competenti).

Il decreto legislativo 100/2011 entrerà in vigore il 22 luglio.